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venerdì 18 novembre 2016

Come insegnare al tuo bambino a rispettare le regole

In questo podcast voglio illustrare come sia possibile in modo semplice insegnare ai bambini a mettere in atto dei comportamenti positivi.
Spesso i genitori con cui lavoro mi riferiscono di dover ripetere ai bambini decine e decine di volte le stesse cose "riordina i giochi!", "lascia stare tuo fratello!".
Qualcuno ricorre anche alle minacce e agli sculaccioni, che ovviamente non insegnano nulla al bambino, se non ad utilizzare erroneamente la forza nei momenti difficili.
Con li metodo della token economy che vedrete nel video è possibile invece aiutare i bambini a rispettare le regole in modo positivo.

Dopo aver visto il video ricordate le regole per applicare questo metodo:

1) il metodo va spiegato e concordato con il bambino in un momento di tranquillità, quando non c'è in corso alcuna discussione
2) si fissa una regola alla volta
3) le faccine vanno date subito dopo che il bambino ha messo in atto il comportamento positivo
4) se il bambino non mette in atto il comportamento positivo non si dá alcuna faccina
5) si devono creare le situazioni per cui il bambino rapidamente ottenga le prime faccine (e quindi la prima sorpresa)
6) le regole vanno fissate in positivo, cioè non va chiesto di "non disordinare la cameretta" ma "riordinare la cameretta"


Alcune domande che i genitori tipicamente mi rivolgono dopo che ho illustrato loro il metodo sono:

"Ma non è che il bambino apprende la "furbata" di fare qualcosa solo perchè ha in cambio qualcosa d'altro?"
In realtà il genitore vorrebbe che il bambino si comportasse bene perchè dovrebbe capire che "è giusto farlo". Il bambino piccolo però non ha una coscienza morale così sviluppata da riuscire a farlo e invece comprende benissimo con questo metodo cosa ci si aspetta esattamente da lui.

"Devo continuare ad applicare questo metodo sempre?"
No, quando il bambino ha appreso a rispettare la regola stabilita il metodo non serve più. Può essere utilizzato o in un momento successivo oppure per far apprendere un'altra regola.

"Da che età si può applicare il metodo?"
Dai tre quattro anni di età, fino all'adolescenza, sostituendo magari, per i ragazzini più grandi, delle piccole ricompense in denaro o di altro tipo.




..e ora: buon lavoro a tutti i genitori!!









domenica 18 maggio 2014

Cinque suggerimenti per insegnare le regole ai bambini




La modalità di far rispettare le regole ed impartire la disciplina ai bambini è da sempre un tema per il quale ricevo in studio diverse richieste di consulenza.
Per affrontare questo argomento parto oggi  dai risultati di alcuni studi che sono stati effettuati su bambini affetti da Disturbo Oppositivo Provocatorio e da Disturbo della Condotta. Questi bambini esibiscono livelli di rabbia persistente ed evolutivamente inappropriata, irritabilità, comportamenti provocatori e oppositività, che causano menomazioni nell’adattamento e nella funzionalità sociale.
Premesso che nel ricercare le cause dei disturbi di tipo psicologico si ipotizzino quasi sempre anche cause di tipo genetico/biologico, per quanto riguarda questo tipo di disturbo emergono anche modelli familiari inadeguati nell'impartire la disciplina. In particolare, le famiglie dei bambini con questo tipo di difficoltà si rivelano inconsistenti nell'impartire regole e nel farle rispettare oppure, al contrario, eccessivamente rigide e severe, magari occasionalmente e sull'onda dell'umore del momento.
Il risultato è che, i figli di genitori con un atteggiamento simile, imparano a considerare l'autorità come inaffidabile, inattendibile, inconsistente e/o ingiusta, e tendono quindi a non rispettarla.
 
Volendo utilizzare i risultati di questi studi per trasporli in situazioni di "normalità" possiamo dire che per impartire regole e disciplina in modo corretto ai bambini sia opportuno: 

1) dare poche regole e farle rispettare sempre (anche se il bambino si oppone e fa capricci)

2) nel caso di infrazione di regole prevedere delle conseguenze che consistono nella privazione di privilegi o di attività gradite al bambino (es. se non riordini la tua camera non potrai guardare i cartoni animati)

3) prevedere dei rinforzi positivi (piccoli premi, conseguenze positive, lodi) nel caso in cui il bambino si comporti bene

4) evitare di ricorrere a punizioni di tipo fisico (sculaccioni) perchè il bambino le rimetterebbe probabilmente in atto verso compagni di classe o in altre situazioni

5) dare punizioni proporzionate all'infrazione della regola commessa (no a punizioni eccessivamente dure o troppo durature)