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venerdì 3 febbraio 2017

Come sopravvivere all'adolescenza dei tuoi figli: 6 consigli per i genitori

Essere genitori non è facile, soprattutto durante la prima e la seconda infanzia dei propri figli.
Questi momenti sono fisicamente molto impegnativi e la semplice vigilanza rappresenta una grande sfida. 
In queste fasi della crescita dei propri figli però i genitori sono ricompensati con abbracci, baci e affettuosità in genere. 
Inoltre normalmente in questo periodo della vita si ricevono spesso consigli incoraggianti da parte di altri genitori.

Possiamo dire però che nulla si avvicina alla difficoltà che vivono i genitori con figli adolescenti.
In questo fase della crescita baci e affettuosità scompaiono. Per di più altri genitori che ci sono passati prima di voi non dispensano benevoli consigli ma temibili avvertimenti "E' stato il momento peggiore della mia vita!", "Buona fortuna!". 

Alcuni ricercatori della Arizona State University hanno seguito circa 2200 madri con figli di tutte le età e hanno indagato circa la percezione del loro benessere, la facilità/difficoltà dell'essere genitori e la percezione dei propri figli.
I risultati hanno evidenziato che che l'adolescenza era il periodo più faticoso della vita di queste madri, in particolare quelle con figli dai 12 ai 14 anni. Alcune di loro erano veramente stressate e a rischio di depressione.

come sopravvivere ai figli adolescenti
immagine su mammaoggi.it


Ecco qui alcune strategie di sopravvivenza all'adolescenza dei vostri figli:

1) Abbiate aspettative realistiche. Molti di voi forse pensano che dovreste essere il genitore ideale, amare in modo perfetto, spendervi senza sosta e avere ed offrire soluzioni per ogni problema.

Il nostro cervello ha bisogno di dopamina per provare piacere. Noi generiamo dopamina quando crediamo di aver fatto qualcosa di giusto o di buono.

Durante l'adolescenza dei vostri figli il rischio è di rimanere a corto di dopamina poichè i vostri figli non sono più nella condizione di manifestare affetto e riconoscenza verso di voi. 
Invece, il rischio è di produrre molti ormoni dello stress. 
Bisogna adattarsi ad un ragazzo che è completamente diverso dal bambino di prima e il "lutto" per aver perso quanto prima vi gratificava così tanto può essere veramente difficile da superare.
Inoltre voi siete i primi interlocutori dei principali campi di battaglia dei vostri figli: la vita scolastica, la pressione del gruppo dei pari, la confusione, la turbolenza delle emozioni.
In aggiunta il vostro partner potrebbe eclissarsi e non riuscire a sostenere il peso della situazione e magari qualcuno di voi, in questa fase della vita della famiglia potrebbe attraversare la condizione di menopausa o affrontare la morte dei propri genitori. 

A fronte di tutte queste difficoltà è quindi importante essere estremamente gentili e compassionevoli verso voi stessi. State svolgendo un duro lavoro.

2) Prendetevi cura di voi stessi. Sembrerà un consiglio banale, ma durante l'adolescenza dei vostri figli diventa realmente una tra le cose più belle ed importanti che potete fare. 
Per diminuire gli ormoni dello stress potete passeggiare, fare delle pause, leggere. 
Dove trovate il tempo per questo? Lo dovete rubare! 

3) Chiedete aiuto. Non potete fare tutto da soli. Chiedete aiuto ad un esperto di problematiche adolescenziali, trovate dei punti di riferimento che vi supportino in questa fase delicata della vita di genitore.

4) Concentratevi sul partner e sulla vita di coppia. Cercate di passare del tempo da soli, cercate di fare lavoro di squadra, non trascurate la sessualità e, se serve, chiedete aiuto ad un consulente per la coppia. Quando l'altro parla, non interrompetelo. Non crediate di conoscere esattamente cosa passa per la testa del vostro partner. 

5) Non reprimete le emozioni negative. Piangete se ne sentite la necessità. Come sempre per uscire da una situazione difficile bisogna attraversare il tunnel. 

6) Tenete a mente che di solito le cose funzionano meglio quando mantenete un dialogo aperto con i vostri figli adolescenti. Tenete duro e alla fine tutti gli sforzi daranno i loro frutti. Quando la tempesta finirà tornerete i genitori meravigliosi di sempre. 


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sabato 31 ottobre 2015

Dalla parte dei figli



Proprio oggi su un settimanale ho letto un'intervista al papà di Valentino Rossi.
Premetto che non ho guardato la gara che ha visto in azione i due motociclisti, Valentino e Marquez, nè lo spezzone che mostra la caduta di quest'ultimo. Però commenti e articoli su stampa a social network riportano chiaramente come Valentino abbia reagito malamente a provocazioni ripetute da parte dell'avversario.
Ora, quello che mi ha colpito è ciò che afferma il papà di Valentino. 
La prima riga della sua intervista chiosa "Da padre, ovviamente, sono tutto dalla parte di Valentino". Mi ha colpito il fatto che un genitore, ovviamente, cioè sempre e comunque debba essere dalla parte del figlio, anche quando questi sbaglia. E passa, nell'intervista, a spiegare come la gara fosse mal organizzata, come il figlio avesse fatto di tutto per prevenire l'incidente e come, infine, "per sbaglio" fosse venuto in contatto con l'avversario e questo fosse caduto. 
Tutto ciò fa sembrare come se il genitore non possa dissentire dal punto di vista e dalle azioni del figlio, come se non abbia un suo senso critico. In poche parole è la rinuncia ad esercitare un ruolo, che dal mio punto di vista è distintivo e qualificante in senso positivo di un genitore, soprattutto di un padre: la coscienza morale. 

Valentino Rossi e Marc Marquez - GPOne.com

In molti casi si assiste a genitori che difendono i figli oltre ad ogni ragionevolezza. Figli che commettono reati, che sono prevaricanti sugli altri. Ma la "colpa" è delle circostanze, o, per l'appunto, dell'altro stesso. Forse invece in alcuni casi bisognerebbe riuscire a dire: "Capisco tu sia stato provocato ingiustamente e mi dispiace. Ma non dovevi reagire così ed ora è giusto che paghi le conseguenze del tuo gesto. Io ti starò vicino ma non condivido ciò che hai fatto". Non sarebbe forse questo un comportamento migliore?